La ricerca di un sottile equilibrio che fa leva sulla gratificazione e sull'autostima
Quali sono i fattori che motivano i ragazzi a studiare?
Non sono motivati dai voti negativi, né tanto meno dalle ramanzine con le quali noi professori o genitori raccontiamo e sottolineiamo le loro lacune, le loro mancanze, di quello che non sono e di quello che dovrebbero essere. Il nostro intento è sempre nobile, l'effetto non è però quello desiderato.
E' palese che la motivazione sta alla base del processo di apprendimento e dipende dal desiderio di spostarsi da uno stato di insoddisfazione, di cui l'adolescente deve essere consapevole, ad uno stato di gratificazione.

La motivazione è collegata ai valori, alla percezione sulle proprie capacità, alle idee e convinzioni sull'obiettivo futuro da raggiungere e anche al fare esperienza del senso di soddisfazione che segue la fatica mentale o fisica. Se il valore più importante è la crescita personale, il ragazzo sa di potercela fare ed è convinto che studiare sia fondamentale per ambire ad obiettivi alti e a raggiungere i suoi sogni, allora la motivazione non mi mancherà.
La motivazione, quando presente , deve essere mantenuta, aiutando l'adolescente ad affrontare i fallimenti che inevitabilmente arrivano, ad accettare l'errore come strumento indispensabile per l'apprendimento, ad instaurare l'abitudine ad un certo comportamento virtuoso.
Posso agire sia sulla motivazione interna del ragazzo, aumentandone l'autostima ad esempio con feedback ben costruiti e creando obiettivi stimolanti, sia su quella esterna, che arriva da noi educatori, che genero facendo attenzione al clima relazionale che riesco a creare, cioè alla qualità della relazione.
Alla base di tutto fa da padrone il mio atteggiamento, la mia postura, l'essere autentica, il sincero interesse per quella persona che ho davanti a me: voglio contribuire alla sua vita. Non ottengo alcun risultato se continuo a dare la colpa alla famiglia, alla scuola, ai social, al cellulare, …
Il lavoro su me stessa, sulla mia consapevolezza, sul mio modo di comunicare e di essere è stato il punto di partenza per il miglioramentro della relazione con i miei studenti e con chi mi circonda. Posso aiutare anche te nelle tue difficoltà di gestione del ragazzo adolescente. Scrivimi una mail, sarò felice di ascoltarti e darti dei suggerimenti.

